La proposta mira a dialogare con l’Area Monumentale del “Foro Italico” attraverso un’architettura che integra “strutture” e “differenze”. Il progetto adotta una “Centralità Classica”, una “Compattezza” planimetrica e altimetrica, e un aumento della capacità di deflusso con nuove scale. Materiali tipici come acciaio e travertino sono utilizzati per richiamare i simboli del Foro Italico. La struttura portante è realizzata in acciaio S355 zincato a caldo, con un involucro perimetrale a doppia parete e una copertura fissa lenticolare.
L’involucro perimetrale esterno è composto da travi scatolari inclinate, creando un “cesto intrecciato”. Le rampe di scale in lamiera d’acciaio collegano le pareti dell’involucro, contribuendo alla rigidità strutturale. Le strutture portanti saranno preassemblate in officina e unite in cantiere con giunzioni bullonate a scomparsa 4. Il tetto retrattile copre una superficie di 56 m x 22 m ed è costituito da dieci capriate scorrevoli in acciaio a sezione triangolare. Le capriate sono divise in due serie operative che, in configurazione aperta, lasciano una superficie a cielo aperto di 40 m x 22 m. Il tessuto Tenara, impermeabile e traslucido, si estende tra le capriate per formare lo scudo resistente alle intemperie. Il funzionamento del tetto richiede oltre 150 elementi mobili e un sistema di controllo complesso per garantire un movimento sincronizzato in sei minuti. Gli impianti elettrici sono a servizio delle nuove aree, con climatizzazione invernale mista (raggi infrarossi e aria) e climatizzazione estiva integrata con UTA.
2022
Coni